posizionamento motori ricerca

Posizionamento motori ricerca: cos’è? Come funziona? In questo ultimo decennio, sono nati nuovi profili professionali in grado di aiutare le aziende ad aumentare il proprio business con l’uso di internet.

Sono gli esperti di web marketing e SEO.

Finalmente queste competenze vengono riconosciute dalle imprese, che hanno deciso di investire parte del proprio budget per lavorare sulla propria presenza in rete.posizionamento motori ricerca

Posizionamento sui motori di ricerca: cos’è?

Per posizionamento sui motori di ricerca (SEO, search engine optimization) si intende un insieme di tecniche che hanno lo scopo di aumentare la visibilità di un sito e migliorare la sua posizione sui motori di ricerca.

Ovviamente il riferimento è al posizionamento organico sui motori di ricerca, non quello a pagamento (Google Adwords, per intenderci).

L’utente effettua una ricerca e ottiene una pagina di risultati chiamata SERP (search engine result page); la prima e la seconda pagina dovrebbero contenere i link ai siti che soddisfino la sua richiesta.

Dalla nascita del web le tecniche per posizionare un sito internet su Google sono sicuramente cambiate.

Al principio fu l’anarchia: chi si occupava di web negli anni ’90 si chiamava webmaster. Non aveva conoscenze redazionali. Spesso non ottimizzava i siti web per il posizionamento su motori di ricerca. Si limitava a realizzarne l’interfaccia.

Chi seguiva i dibattiti in rete su “come essere primi su Google” riempiva le pagine di keyword, le nascondeva immergendole nello sfondo, utilizzava strategie per “raggirare” il motore di ricerca.

Google d’altro canto non aveva ancora progettato un modo per differenziare gli articoli scritti per ottenere visibilità da quelli realizzati per l’utente (leggi anche: Motori di Ricerca: algoritmi sempre più “intelligenti”).

Posizionamento siti web, certamente! Con l’idea che “Content is king”

A un certo punto, il cambiamento. “Content is king”, si è ripetuto ossessivamente tra gli addetti ai lavori (citando Bill Gates). Dovrebbero bastare i “contenuti di valore” per acquistare visibilità sul web.
Ovviamente questo è vero solo in parte.
Quando si dice, ad esempio, che “La SEO è morta”, ci si riferisce al vecchio modo di fare SEO.

Quel vecchio modo che non tiene conto del fattore umano, aggregante, delle community che hanno acquistato sempre più potere negli anni.  Così pure dell’aspetto emotivo che porta l’utente a stare in rete.

 

È importante raggiungere questo pubblico, fidelizzandolo anche con contenuti che non siano necessariamente testuali. Il testo è solo uno dei tanti modi che ha il web per presentare il suo contenuto. Chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca deve appropriarsi di tutte queste modalità di fruizione delle informazioni.

Questi contenuti devono essere persuasivi, affezionare, spesso emozionare e attrarre. Si tratta del cosiddetto “content marketing”.

Le parole chiave non hanno certamente perso la loro importanza. Non sono più essenziali come “Meta tag”, nel codice sorgente delle pagine (nonostante molti continuano a inserirle).
Devono essere rappresentate nei contenuti, approfondite e sviscerate.

L’utente deve trarre vantaggio dalla ricerca.

Posizionamento motori ricerca: il ranking delle tue parole chiave

Oggi ci siamo affinati nella terminologia. Parliamo del “miglior ranking” delle nostre parole chiave riferendoci alle migliori posizioni delle keyword scelte in fase di progettazione.
Molti sono gli strumenti che aiutano l’attività dei SEO specialist a ottenere un buon posizionamento su Google.

Uno di questi è “free serp checker” che permette di monitorare il ranking del sito web scegliendo cinque parole chiave.

Anche SEOZoom (tool che analizza i volumi di traffico e l’andamento delle keyword) permette di effettuare alcune operazioni per la verifica del posizionamento di un sito su google.

Questi sono strumenti che utilizziamo per monitorare le parole già posizionate.
Una buona parte del lavoro di una SEO agency è però quella di cercare nuove keyword che permettano al sito web di essere trovato da utenti interessati.

Il tool per questo tipo di attività ce lo fornisce Google stesso ed è incluso in Adwords (strumento per la pianificazione delle parole chiave).

Se ti interessa l’argomento, ti suggerisco anche la guida pratica al posizionamento sui motori di ricerca di Google.

Fattori di posizionamento motori di ricerca

Quello del SEO specialist e delle agenzie SEO è un lavoro piuttosto lungo e laborioso.

Si parte da una analisi del sito internet chiamata SEO AUDIT cui segue la pianificazione delle strategie per migliorare il  posizionamento sui motori di ricerca.
Ma quali sono i fattori che condizionano il posizionamento sui motori di ricerca?

I fattori di ranking sono le condizioni on-page (interne alla pagina) e off-page (esterne alla pagina) che influenzano la visibilità di un sito internet su Google.

Supponendo di aver scritto un articolo interessante per il nostro utente, elenchiamo brevemente i fattori di ranking emersi da un’indagine del 2017 di SEOZoom:

  1. Titolo della pagina (Meta “title”)
  2. Descrizione della pagina (Meta “description”)
  3. H1
  4. H2
  5. H3
  6. Lunghezza del testo
  7. Paragrafi
  8. Utilizzo keywords nel testo
  9. Link interni
  10. Link esterni
  11. Url contenente la keyword
  12. Link con anchor text contenente la keyword
  13. Alt immagini (testo alternativo)
  14. Https

…ed altri 200 fattori!

Senza dilungarci sulla spiegazione di ogni singolo fattore, è evidente che il lavoro da fare sulle singole pagine ha grande rilevanza.
Trascurare anche solo uno di questi elementi, riduce notevolmente i risultati attesi.

Ottimizzare gli elementi sopra citati vuol dire migliorare sensibilmente il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

Richiedici una analisi SEO del tuo sito internet.

 

 

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