freelanceDiventare Freelance è un sogno possibile. Questa è la risposta più giusta per quanti di noi hanno più volte accarezzato l’idea di vivere autonomamente, senza dover rendere conto ad un superiore e con l’abilità di trasformare passioni in attività ben retribuite. E’ possibile eccome, ma ad una condizione: essere consapevoli di cosa essere freelance comporti.

Sono infatti numerosi i vantaggi, come non mancano le responsabilità e le abilità che dobbiamo mettere in gioco per riuscire a garantirci questa posizione. Prima di fare un salto nel buio è importante muovere qualche considerazione:

  • Diventare freelance significa diventare il capo di sé stessi. Niente più superiori ad imporci orari o mansioni che dobbiamo obbligatoriamente accettare, niente più moine o bocconi ingoiati amaramente solo per fare in modo che l’idea in cui crediamo venga almeno ascoltata.  Questa liberazione implica allo stesso tempo la capacità di disciplinarsi e di autoregolarsi in tutti gli aspetti necessari alla riuscita di un’attività.
  • Finalmente possiamo scegliere se accettare o rifiutare progetti. Dobbiamo allo stesso tempo sviluppare la capacità di scegliere adeguatamente. Forse un cliente può offrirci una commessa per noi poco gradevole ma molto redditizia o, al contrario, il progetto che abbiamo da sempre sognato senza che questo ci frutti molto guadagno. E’ necessario quindi decidere in anticipo una linea guida e muoversi di conseguenza.
  • Gli orari sono flessibili. Ma questo non significa lavorare due ore al giorno ed il resto del tempo passarlo in piscina, come non significa stare 20 ore davanti al pc trascurando ogni aspetto della vita che non riguardi il lavoro. Siete d’accordo?
  • Abbattimento dei costi. L’unico tragitto che ci tocca è probabilmente quello dalla camera da letto al salone, possibilmente rimanendo in ciabatte e magari anche in pigiama. Dobbiamo solo riuscire a fare in modo che questo ambiente informale non ci istighi a distrazioni di vario genere o che l’assenza del chiacchiericcio da ufficio non ci faccia cadere in solitudine.
  • Non dobbiamo più rendere conto degli errori altrui. Possiamo finalmente sperimentare le nostre abilità senza impedimenti. Siamo allo stesso tempo gli unici responsabili dei risultati, per cui laddove si sbaglia è importante comprenderlo e farne bagaglio per poter accrescere ulteriori capacità.
  • Le entrate sono instabili. In alcuni mesi sono molto cospicue, in altri lo sono molto meno. La nostra capacità di gestione del denaro deve stare proprio nel mezzo tra i due estremi,tra un weekend a Parigi in aereo privato e un mese chiusi in casa a pane ed acqua. Nessuno dei due per favore, almeno all’inizio!
  • Non possiamo godere di mutua, ferie, contributi. Possiamo però investire in fondi assicurativi privati e godere della libera gestione del nostro tempo.

Se avete letto fino a qui è perché probabilmente state davvero pensando di diventare freelance. Ecco allora 10 consigli che potrebbero tornarvi utili:

  1. Curare nel dettaglio la fase di avviamento. E’ importante disporre già un parco clienti sufficiente a ripagare i costi e a superarli almeno per un quantitativo sufficiente alla sopravvivenza. Spesso si pensa erroneamente che i freelance siano dei fannulloni dotati sin dalla nascita di contatti sociali necessari al loro lavoro o al contrario dei geni lontani anni luce dalla normalità in grado di svolgere autonomamente la loro professione grazie a doti eccezionali. La verità è sempre nel mezzo, perché nella maggior parte dei casi i freelance hanno lavorato numerosi anni alle dipendenze di qualcuno, accrescendo nel tempo le loro competenze e conquistando gradualmente la fiducia dei clienti che lo seguiranno. Per questo motivo consigliamo vivamente ai lettori aspiranti freelance di acquisire prima esperienza da dipendenti presso aziende che si occupino dello stesso ambito in cui si opererà o, nel caso desiderino cambiare settore, di affiancare progressivamente la nuova attività alla vecchia, almeno fino a quando le prospettive di lavoro autonomo non siano solide. Insomma il principio guida è comunque sempre lo stesso: prima di diventare autonomi full time  dobbiamo già avere consolidato un portfolio clienti che ci permetta di superare, anche se di poco, almeno le spese.
  2. Un accurato piano marketing. Sicuramente avete tutte le idee in testa, ma è fondamentale metterle su carta per calcolare nel dettaglio entrate ed uscite. E’ importante in questa fase riuscire a prendere in considerazione ogni eventuale imprevisto  e le sfide future. Un’attenta analisi è la base più solida per la riuscita dell’attività dei vostri sogni.
  3. Adesso siete voi il capo di voi stessi. Le vostre abilità ed il vostro impegno dovranno muoversi in ogni campo. Non dovrete svolgere bene solo quello che è il vostro lavoro, ma dovrete imparare ad acquisire a clienti, a trattare a con loro, ad occuparvi di ogni aspetto economico e legale. Una meravigliosa avventura,ma anche qualche noia!
  4.  Pianificazione dei tempi di lavoro. E’ vero potete scegliere voi stessi quando e quanto lavorare, ma per riuscire bene vi conviene stabilire in anticipo la cadenza della vostra giornata lavorativa e rispettarla, proprio come se foste ancora in ufficio.
  5. Se lavorate da casa, cercate di svagarvi e di uscire ogni tanto. Vi aiuterà per rinfrescarvi le idee e per essere più operativi e concentrati quando serve. Inoltre, eviterete di soffrire troppo di solitudine. Esistono oggi i coworking, dei veri e propri ambienti condivisi in cui i freelance vanno a lavorare, scambiandosi idee e alimentando i loro progetti. E’ una soluzione sempre più diffusa di cui presto parleremo.
  6. Inizialmente l’esperienza vale molto di più delle tariffe. Tra qualche anno sarete ricompensati e la vostra professionalità vi permetterà di alzare i prezzi.
  7. Non si nasce “imparati”. Esplorerete ambiti della conoscenza sempre nuovi ed ogni volta imparerete strada facendo. Questo è forse uno degli aspetti più affascinanti dell’ essere freelance, no?
  8. Siate creativi. Privilegiate sempre il vostro originale punto di vista, sceglieranno voi per questo motivo.
  9. Abbiate la capacità di saper dire di no quando i clienti vi propongono un’azione che secondo voi non è funzionale al raggiungimento dell’obbiettivo prefissato. Se hanno scelto voi è perché cercano un punto di vista professionale ed autorevole, altrimenti si sarebbero limitati ad assumere qualcuno e ad istruirlo. Allo stesso modo, non stabilite tempi troppo ambiziosi per commessa, rischiate di lavorare male e di far mancare la qualità che vi contraddistingue.
  10. Createvi un sito web curato nel dettaglio ed aggiornatelo periodicamente. Sarà il vostro biglietto da visita e la vetrina per vostri adorati lavori, tenetelo come un gioiellino! Non dimenticate anche di essere presenti sui vari Social Network: oggi è il luogo principale in cui si creano le relazioni ed un bravo freelance è sempre in cerca di nuove occasioni per crescere!

Vi salutiamo con un link a Nomadi Digitali, un sito illuminante che raccoglie le esperienze di chi grazie ad internet riesce a vivere da freelance viaggiando per il mondo e coltivando passioni ed interessi.

Sempre più convinti? Che la splendida avventura abbia allora inizio!

Salva

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *